La Pasqua è priva degli auguri, degli scambi della pace e di tutta una ritualità tradizionale che da sempre l’accompagna. Anche se in compagnia, quest’anno la Pasqua si vive nella propria solitudine, ed è l’occasione per confrontarsi con le proprie incertezze.
La pandemia Covid, l’informazione ansiogena, il bollettino dei dati di infezioni e quello dei morti, e le sofferenze della malattia da covid 19 ha segnato un tempo che non è più quello a cui eravamo abituati. Ci siamo resi conto che il nemico invisibile c’è ed uccide. Purtroppo.
E’ una guerra quella che si sta vivendo, ma è proprio nella fede che si deve ricercare la rinascita, la speranza, e quest’anno piu’ che mai l’accensione del cero vicino ad un braciere che rappresenta il Fuoco Santo senza il popolo che si scalda nella notte Santa, sia il segno di una luce che si intravede all’orizzonte.
E se Cristo ha vinto la morte noi possiamo e dobbiamo vincere questa pandemia, con coraggio, forza e determinazione, perchè è proprio nei momenti difficili che la grandezza interiore di ogni persona emerge e contribuisce a comporre un mosaico di reazione. In questo momento complesso difficile, in tutte le comunità serve ritrovarsi in una grande catena di unione solidale.
E che questa Pasqua sia per tutti noi la luce verso la rinascita.
Buona Pasqua, comunque a tutti!